I. Premessa

1. Gli uomini e le donne che aderiscono a Rinascimento riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle norme che regolano la vita politica, sociale e culturale del nostro paese. Considerano l'impegno politico al servizio del bene comune e degli interessi della nazione. Si identificano nei valori identitari della civiltà italiana ed europea.

2. Oltre al rispetto doveroso delle leggi, l’adesione a Rinascimento impegna a comportamenti ispirati ai principi etici contenuti in questo Codice.

II. Principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi

1. Gli uomini e le donne di Rinascimento condividono il metodo democratico, sostengono l’autonomia della politica rispetto ad interessi particolari, operano perché la politica sia credibile e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini. Favoriscono la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione nelle forme più inclusive. Riconoscono e promuovono il principio di laicità della politica e delle istituzioni.

2. Gli uomini e le donne di Rinascimento considerano la sovranità del popolo il fondamento della politica. Si impegnano per l'affermazione delle libertà individuali e del principio di responsabilità.

Si ripromettono di garantire la proprietà privata come fondamento della libertà personale. Ritengono la valorizzazione della famiglia, cellula originaria dello Stato, il fulcro per rilanciare il futuro della comunità nazionale.

Operano perché il merito venga concretamente riconosciuto. A tal fine promuovono le capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento delle capacità individuali, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita diano qualità all’azione politica. Assumono pertanto il merito come criterio di comportamento nel partito, e come elemento di valutazione delle attività, delle nomine e delle candidature.

Assumono l'etica dei doveri a completamento di quella dei diritti.

Credono in una solidarietà concreta, incoraggiata e non imposta, fatta non di livelli eguali da raggiungere, ma di opportunità da assicurare a ciascuno.

3. Gli uomini e le donne di Rinascimento assicurano l’uguaglianza di genere, nel segno della piena partecipazione politica delle donne.

4. Gli uomini e le donne di Rinascimento vivono l’impegno politico responsabilmente e, per questo, sentono il dovere di confrontarsi con i cittadini e di dare conto del proprio operato.

5. Gli uomini e le donne di Rinascimento ispirano il proprio stile politico ai principi dell'onestà e della sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto, concreto, continuativo, non limitato alle sole scadenze elettorali. Non abusano della loro autorità o carica istituzionale per trarne privilegi; rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite.

III. Responsabilità personale e autonomia della politica

1. Gli uomini e le donne di Rinascimento si impegnano, in particolare, a:

a) rinunciare dall’assumere cariche o decisioni che, sfruttando gli incarichi ricoperti, arrechino vantaggio al patrimonio personale, del proprio nucleo familiare o dei conviventi, ovvero dei parenti o affini;

b) non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato, ovvero che comportino forme di mutuo sostegno, tali da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni;

c) svolgere campagne elettorali corrette dal punto di vista etico e parsimoniose dal punto di vista economico, utilizzando le risorse in modo trasparente e rendicontato, senza avvalersi per fini personali della pubblicità o delle comunicazione istituzionali.

2. Ciascun dirigente, ogni componente di governo a tutti i livelli, le elette e gli eletti nelle liste di Rinascimento si impegnano a:

a) comunicare all’organo di garanzia territorialmente competente, ai sensi dello Statuto, le situazioni personali che evidenziano o possono produrre un conflitto di interessi, ovvero condizionare l’attività del partito o lederne l’immagine pubblica, in primo luogo nel caso di esistenza di un procedimento penale o di adozione di una misura di prevenzione nei propri confronti. Gli stessi, inoltre, ove impegnati a livello europeo, nazionale, regionale, comunale, comunicano: ­ la proprietà, la partecipazione, la gestione o l’amministrazione di società ovvero di enti aventi fini di lucro; ­ l’appartenenza ad associazioni, organizzazioni, comitati, gruppi di pressione che tutelino o perseguano interessi di natura finanziaria, nonché i ruoli di rappresentanza o di responsabilità eventualmente ricoperti ovvero il loro sostegno;

b) assolvere con competenza, dedizione e rigore le funzioni ricoperte, senza cumulare incarichi che precludano di svolgere compiutamente la responsabilità affidata, evitando in particolare, di: ­ sommare più funzioni monocratiche interne al partito; ­ assumere o ricoprire contemporaneamente più cariche istituzionali elettive; ­ cumulare una funzione monocratica interna al partito con la titolarità di una carica istituzionale monocratica di equivalente o analogo livello territoriale;

c) rendicontare, con una relazione dettagliata, le somme impegnate individualmente o i contributi ricevuti da terzi e destinati all’attività politica ovvero alle campagne elettorali o alle competizioni interne al partito;

d) evitare l’uso strettamente personale e lo spreco dei beni e delle risorse messi a disposizione in ragione dell’incarico svolto;

e) rifiutare regali o altre utilità, che non siano d’uso o di cortesia, da parte di persone o soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione istituzionale o di partito svolta.

f) utilizzare i mezzi di comunicazione per favorire una informazione corretta dei cittadini sulle questioni politiche ed istituzionali.

g) tenere un comportamento leale e corretto verso gli altri membri del partito.

3. Ogni componente di governo a tutti i livelli, le elette e gli eletti nelle liste di Rinascimento si impegnano a:

a) rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi nelle fondazioni aventi la titolarità prevalente di interessi economico­-finanziari, in imprese pubbliche, in società a partecipazione pubblica, salvo che l’incarico derivi da obbligo connesso alla funzione svolta;

b) rendicontare periodicamente, attraverso strumenti informativi e/o iniziative pubbliche, l’attività politica o istituzionale svolta anche con forme di corrispondenza con i cittadini e/o gli elettori.

4. Ogni componente di governo, a tutti i livelli, di Rinascimento si impegna a:

a) non conferire né favorire il conferimento di incarichi a propri familiari o, tranne che negli uffici di personale collaborazione, a persone con cui si abbiano rapporti professionali;

b) avvalersi di consulenze esterne soltanto in condizioni di effettiva necessità, con adeguate motivazioni e con modalità di piena trasparenza;

c) astenersi dal partecipare a manifestazioni pubbliche organizzate contro il governo e la giunta di cui si fa parte, senza trarne le dovute conseguenze.

5. Ogni responsabile delle risorse finanziarie di Rinascimento si impegna a garantire, ad ogni livello, una gestione trasparente dei finanziamenti pubblici e privati ricevuti. L’entità dei finanziamenti ed il loro utilizzo sono resi pubblici e i relativi dati sono accessibili a chiunque.

IV. Leale collaborazione e sostegno alla vita del partito

Gli uomini e le donne di Rinascimento si impegnano a:


1. contribuire personalmente all’attività del partito con uno specifico onere di concorso economico, proporzionale alle indennità percepite per coloro che sono eletti ovvero designati nelle istituzioni;

2. adottare e rispettare percorsi decisionali trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo interno;

3. favorire l’informazione ed il coinvolgimento degli aderenti e dei sostenitori nella vita del Partito;

4. favorire la parità di accesso ai servizi, alle risorse e ai beni comuni nonché il loro impiego corretto e trasparente;

5. incoraggiare l’impegno volontario;

6. adottare la competenza, la serietà dell’impegno, lo stile, il merito e le capacità personali come criteri di discernimento e di valutazione delle persone in relazione agli incarichi e/o alla responsabilità che possono assumere, disincentivando ed evitando di premiare comportamenti trasformistici od opachi;

7. non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’incarico svolto o dell’appartenenza al partito.

V. Condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni

1. Gli uomini e le donne di Rinascimento si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione ­ anche di carattere interno al partito­ coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stata:

a)  emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;

b) emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento, superiore al limite previsto per la sospensione condizionale.

c) disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;

2. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva di proscioglimento o di intervenuta riabilitazione.

3. Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del partito, ovvero il personale di nomina politica, dovranno rassegnare le dimissioni dal relativo incarico.

VI. Attuazione del Codice Etico

1. Lo Statuto indica l’organo competente ad accertare e a pronunciarsi circa le violazioni del Codice etico, la procedura da seguire e le sanzioni da adottarsi.

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