La ragione pare ovunque perduta e con questa la speranza. Basta mettere gli occhi su tanti amministratori locali, ministri, sottosegretari….
Dobbiamo rovesciarli, dobbiamo rimettere in ordine le cose semplici. Non possiamo lasciare l'Italia in mano ai nuovi barbari ed agli eterni ignoranti. Oltre al nostro serve il tuo impegno.
L’impegno di te che ti diverti ascoltando Vittorio Sgarbi e vedi i fiammiferi che brucia per fare luce.
Tu che ti diverti, pensa che sei in mano a disperati incapaci. Dobbiamo organizzare la resistenza contro il brutto, l'inutile, l'idiota.

L'Italia non può continuare a perdere peso e valore. L’ Italia deve riprendere il suo posto nel mondo, in Europa, nei nostri cuori. E dunque: 

n.1 CULTURA 

n.2 per essere europei non si deve rinunciare ad essere italiani! E perciò:

a) rimozione del vincolo di autosottomissione all’ Europa che nel 2000-2001, senza che ci fosse richiesto e senza che ci sia altrove, gli “illuminati” hanno introdotto nella Costituzione Italiana;

b) tra i 19.000 atti “normativi” europei che sono vigenti, dobbiamo rivendicare il potere di eliminare quelli per noi nocivi. Un potere che è già stato riconosciuto dall’Europa all’ Inghilterra per evitare la Brexit, ma troppo tardi.
Ciò vuol dire, ad esempio, eliminazione della “Bolkenstein”, del “Bail in”, del divieto di fare del Sud la nostra Irlanda, delle altre folli regole europee;

c) ancora, parità dell’ Italia con gli altri Stati. Ad esempio, perché l’Europa ci impone limiti nell’ uso del contante, mentre in Germania, Austria, Olanda et. non ci sono limiti alla circolazione del denaro contante?;

d) opposizione al CETA, il trattato “europeo” che va contro la nostra agricoltura.

n.3 abrogazione delle “Leggi Bassanini” che destrutturano e lottizzano lo Stato, gravano sull’economia come una manomorta, alimentano la corruzione;

n.4 tregua legislativa! Il miracolo economico italiano è stato fatto con 4 codici di leggi semplici e chiare. Oggi abbiamo il declino economico producendo ogni anno più di 10 Kilometri lineari di nuove leggi.
L’ Italia non è più uno Stato che ha una legislazione, ma una legislazione che ha lo Stato. Questo è il contrario del diritto: è il rovescio!
Nessuno lo dice, noi soli qui lo diciamo, ma come sempre nella storia questo è il punto centrale ed essenziale per lo sviluppo: il pane, infatti, prima di mangiarlo o distribuirlo o tassarlo, sempre si deve prima produrlo!

n.5 No allo “Ius Soli”: non solo “aiutiamoli a casa loro”, ma “lasciamoli a casa loro” con la “detax “(1 punto di iva sugli acquisti fatti in esercizi commerciali che sono in rete con il volontariato viene rinunciato dall’ Europa e destinato all’ Africa).

Tutto questo è “primum vivere”. Certo non è sufficiente. Molto altro va fatto. E noi abbiamo molte idee: su come ridurre il debito pubblico e valorizzare il patrimonio artistico; sulla riduzione della tassazione e della spesa pubblica.

Ma sappiamo di non avere né il monopolio del Rinascimento né quello della politica. È per questo che da oggi ci mettiamo in fase di ascolto aspettando le vostre idee e le vostre proposte.

AZIONE

Per realizzare un vero Rinascimento, abbiamo bisogno del tuo aiuto, della tua coscienza e della tua responsabilità.

Se intendi partecipare a questa impresa di costruzione e di rinascita visita il sito ufficiale del movimento politico: https://sgarbitremontirinascimento.it

Scrivici e verrai contattato per discutere le prospettive dell’azione.

Se hai un'idea vieni con noi, impegnati da subito: promuovi sul tuo territorio o sul tuo luogo di lavoro o di studio un comitato promotore. Un comitato “civico”.

Comunicaci tutto quello che stai facendo in modo che possiamo interagire.

Manda la tua adesione a:

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